
 
APPARTAMENTO ESQUILINO
Ristrutturazione / Roma / 2014
Questa casa rappresenta uno di quei progetti in cui si potrebbe parlare di un “minimo intervento”. L’esigenza di partenza del cliente è stata del tutto inusuale: “voleva lasciare la casa così com’è”. Quello che di quella casa amava di più era il tempo che essa trasmetteva, amava i pavimenti multicolori, anche se non si trattava di graniglie decorate o particolarmente preziose, le porte a doppia anta con i vetri originali, le vecchie maniglie, i caldissimi termosifoni in ghisa di un tempo.
Siamo stati chiamati all’inizio per intervenire solo sul rifacimento della cucina e del bagno. Su questi due, naturalmente, abbiamo deciso di segnare un distacco temporale deciso e di trattarli come spazi contemporanei, con la finitura liscia e neutra della resina grigia per pavimentazioni e pareti e la scelta di pezzi sanitari di linee sinuose e morbide.
Il nostro intervento, però, non si è fermato lì. Per ampliare lo spazio di accoglienza e dare maggiore luce all’ingresso abbiamo deciso di abbattere un tramezzo divisorio che limitava una piccola stanza a destra dell’ingresso, lasciando comunque i pavimenti originali senza il timore di evidenziare il netto distacco tra una trama geometrica e l’altra, e un secondo bagno piccolissimo è stato ricavato ampliando un armadio che dava verso l’ingresso.
Un altro aspetto particolarmente studiato è stata l’illuminazione. Con l’uso di corpi illuminanti a parete abbiamo lavorato con luci diffuse indirette verso il soffitto per aumentare la sensazione di altezza degli spazi.
Fotografie: Sebastiano Pupillo